BIOENERGETICA

La bioenergetica è una tecnica terapeutica che si propone di aiutare l’individuo a tornare ad essere con il proprio corpo e goderne la vita con quanta pienezza possibile.

Questo tipo di approccio parte dalle funzioni basilari dell’individuo, come respirare, muoversi, sentire ed esprimere se stessi.      

Una persona che non respira a fondo riduce la vita del corpo. Se non si muove liberamente limita la vita del corpo. Se  non sente pienamente restringe la vita del corpo. E se reprime la propria autoespressione, limita la vita del corpo.

Queste restrizioni alla nostra vita non ce le imponiamo volontariamente: si sviluppano come strumenti di sopravvivenza in un ambiente e in una cultura che negano i valori del corpo. Tuttavia non contestando queste restrizioni le accettiamo e così tradiamo il nostro corpo.

Le persone sono, in genere, poco consapevoli di tali limiti autoimposti, che diventano parte del loro modo abituale di essere al mondo. In realtà molto spesso si vive con un budget di energie e di sensazioni limitato.

 

La bioenergetica si propone l’obiettivo di aiutare le persone a riconquistare la loro natura primaria: la condizione di libertà, lo stato di grazia e la qualità della bellezza. Questi rappresentano gli indici di un corpo sani e, perciò, di una mente sana.

La natura primaria di tutti gli esseri umani è di essere aperti alla vita e all’amore. Nella nostra cultura l’atteggiamento di difesa, la corazza, la diffidenza e la chiusura sono diventati una seconda natura.

Sono i mezzi che si adottano per proteggersi dalle offese, ma quando diventano parte del proprio carattere o strutturati nella personalità procurano danni ancora maggiori di quelle offese da cui si cerca protezione.

Per liberarsi da tali difese bisogna capirle ed elaborarle in modo accurato.

 

 

La bioenergetica è l’avventura della scoperta di se stessi.

Differisce da forme analoghe di esplorazione della propria natura perché cerca di capire la personalità umana dal punto di vista del corpo, riconoscendo che ciò che succede nel corpo influenza necessariamente la mente.

Ogni tipo di attività richiede e impiega energia: dal battito cardiaco, al camminare, parlare, lavorare.

Una persona si esprime nelle azioni e nei movimenti, quando l’espressione di sé è libera e adeguata, viene scaricata una certa quantità di energia e questo procura un senso di soddisfazione e di piacere.

A sua volta questo piacere stimola nell’organismo una maggiore attività metabolica, che si riflette in una respirazione più profonda e piena. Limitando il diritto ad esprimersi si limitano le possibilità di provare piacere e di vivere in modo creativo.

Per la stessa ragione se, se la capacità di una persona di esprimere se stessa, le sue idee e sensazioni è ridotta da forze interne (inibizioni o tensioni muscolari croniche), la sua capacità di provare piacere è ridotta. In questo caso è necessario liberare le vie di autoespressione, che sono il movimento, la voce e gli occhi.

 

 

 

 

Tratto da “Bioenergetica” di Alexander Lowen