BIOENERGETICA

Terapia Bioenergetica

La terapia Bioenergetica: un viaggio alla scoperta di se stessi

Come afferma Alexander Lowen la terapia è un viaggio alla ricerca di se stessi. Non è un viaggio né breve né facile, non è privo di dolore e di sofferenza. La terapia può riportare indietro ad un passato dimenticato, e tale passato non era probabilmente un periodo tranquillo e sicuro, altrimenti non saremmo emersi pieni di cicatrici dalle nostre battaglie e chiusi nella corazza dell’autodifesa.

Non è un viaggio che si consiglia di fare da soli: il terapista funge da guida.

La terapia Bioenergetica può portarci più vicini alla nostra prima natura, liberando l’individuo da restrizioni e costrizioni imposte dalle condizioni della vita moderna e che procurano costantemente uno stato di stress e tensione. Il cammino attraverso la terapia può accrescere la consapevolezza di sè, promuovere l’autoespressione e diminuire l’alienazione di cui soffre la maggiorparte degli individui.

Il termine alienazione si riferisce alla condizione di “uno straniero in terra straniera”, si lotta contro una mancanza di senso che porta ad avere una scarsa autoconsapevolezza di chi siamo e di quale direzione vogliamo dare ai nostri obiettivi.

Uno dei presupposti fondanti della terapia Bioenergetica è che il cambiamento di un individuo è condizionato da cambiamenti delle funzioni corporee, più precisamente: respirazione più profonda, maggiore motilità ed espressione di sé più libera e piena.

Affinché tale cambiamento sia possibile è necessario che la terapia non si limiti a far emergere sentimenti repressi di rabbia, tristezza, paura o dolore, come avviene in un approccio puramente verbale, ma è fondamentale lavorare anche sulle tensioni muscolari generate da tali sentimenti repressi.

Psicologa - Tutor DSA - Terapista TMA - Terapista ABA

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